martedì 20 dicembre 2011

Greenland Kayak Meeting
1° Raduno-Incontro del kayak Groenlandese
Mondello (Palermo)   7 - 8 Gennaio 2012

Litorale tra i circoli "Clubino del Mare" e "Lauria":
Sabato      7  dalle 10 alle 14 prove in acqua
Domenica 8  dalle 9 alle 15 esposizione
Info : 348 0445086

Primo Raduno-Incontro dedicato al Kayak Groenlandese.
Ideato e organizzato da Leonardo De Chiara.
Nella splendida cornice del Golfo di Mondello gli appassionati del kayak e del mare potranno conoscere da vicino il mondo del kayak tradizionale groenlandese.
Prove in acqua, esposizione di kayak groenlandesi, pagaie e modelli in scala auto costruiti (da Leonardo ed altri appassionati italiani).
Semplicemente da non perdere...


Greenland Kayak Meeting
1st Meeting-Meeting of the Greenland Kayak
Mondello (Palermo - Sicily)  7-8  January 2012

Coast between the yacht clubs "Clubino del Mare" and "Lauria":

Saturday 7   from 10 to 14 tests in water
Sunday    8   from 9   to 15 exposure

Info: + 39 348 0445086

First Meeting-Meeting dedicated to the Greenland Kayak.
Created and organized by Leonardo De Chiara.

In the splendid setting of the Gulf of Mondello enthusiasts of kayaking and the sea will get to know all about the world of traditional Greenland kayaks.
Tests in water, exposure of Greenland kayaks, paddles and built scale models (Leonardo and other Italian builders).
Simply not to be missed...

Giacomo

giovedì 10 febbraio 2011

Skin on Frame - Step 10 - Continuazione







Eccoci così giunti alla verniciatura finale del rivestimento. Questa operazione consente al costruttore di introdurre il proprio estro e creatività : c'è infatti chi realizza veri e propri decori anche artistici, chi lascia il tessuto con un effetto traslucido come una pergamena, altri simulano con opportuni accorgimenti l'effetto "pelle". Io , trovandomi alla prima realizzazione, e non essendo troppo sicuro delle mie doti artistiche ho preferito una finitura molto semplice dando una colorazione uniforme con la tinta che avrebbe una tela naturale. Magari inserirò qualche decorazione etnica attinente al Popolo Inuit, ma nulla di vistoso.

martedì 25 gennaio 2011

Skin on Frame - Step 10 (Continuazione)




Per mettere in tensione il rivestimento sui fianchi del kayak ci si aiuta con dei chiodini con capocchia in palstica (quelli che generalmente si usano nelle lavagne di sughero), poi per tendere il tessuto sulla coperta si utilizza un tirante a zig-zag che aggancia i due lembi del telo e li prepara per la cucitura centrale. Questa viene fatta prima con una lunga imbastitura che corre al centro lungo tutta la coperta e successivamente si ripassa con la cucitura di finitura.

giovedì 13 gennaio 2011

Skin on Frame - Step 10




E' così giunto il momento del rivestimento del kayak. I moderni "Skin on Frame" generalmente sono rivestiti o con tela di cotone (il cosiddetto "canvas") oppure con una tela interamente sintetica che gli americani chiamano "Ballistic Nylon". Io ho optato per questa seconda soluzione. Comunque sia il "Canvas" di cotone che il Nylon "Balistico" sono molto difficili da reperire specialmente in Italia. La fase di rivestimento inizia col posare il telo sulla struttura del kayak capovolto. Se si tratta di tessuto sintetico occorre bagnarlo e metterlo poi in tensione tra prua e poppa. Appena si raggiunge una buona tensione si blocca sulle estremità con alcuni punti di cucitura. La fase successiva cosisterà nel distendere il telo anche lateralmente bloccandolo lungo il bordo delle fiancate.

giovedì 2 dicembre 2010

Altre immagini del test in acqua /2

Ecco altre immagini dello Skin on frame East-Greenland in prova






A destra Giuliana e Maurizio


Ludovico Tulumello con Leo


Salvatore Bartoli prova il Greenland

Video test skin on frame LeoKayak

Ecco qualche altro piccolo video sul test dello skin on frame con il rivestimento provvisorio.
Da notare lo scivolamento in acqua dello scafo, che promette veramente bene...

martedì 30 novembre 2010

Altre immagini del test in acqua





Presenze significative intervenute nell'occasione : Salvatore Bartoli , Giacomo Della Gatta e Ludovico Tulumello. Ludovico mi guidò quando molti anni fà mossi i primi passi nell'affascinante mondo dell'autocostruzione assistendomi nella realizzazione di una canoa canadese che ancor oggi naviga.

Test in acqua con rivestimento provvisorio

Come preannunciato è stato effettuato un test in acqua della struttura ormai completata con un rivestimento provvisorio. Questo test è utile per verificare che non vi siano aggiustamenti da apportare : infatti una volta che si applica il rivestimento definitivo non si potrebbe più effettuare alcuna modifica. L'esito è stato positivo e il comportamento del kayak in acqua è stato all'altezza delle aspettative.

venerdì 26 novembre 2010

Skin provvisorio...

In attesa dello skin definitivo (un tessuto specifico per l'uso) Leo applica del cellophane estensibile e del nastro telato per avere un primo colpo d'occhio sul kayak.
Ma non solo... il primo contatto con il mare avverrà proprio con questo "rivestimento" provvisorio!

Nei prossimi giorni le immagini del varo...









mercoledì 24 novembre 2010

Pronti per lo Skin

Ormai la costruzione del kayak "skin on frame" di Leonardo De Chiara è a buon punto.
Il Frame (cioè la struttura) è praticamente pronto, adesso manca solo il rivestimento (skin). Letteralmente, infatti, "Skin on Frame" significa "pelle su struttura".
Ecco alcune immagini:























venerdì 19 novembre 2010

Skin on Frame - Step 9




La struttura è ora terminata, resta da fare la mastra del pozzetto. Nei kayak tradizionali Groenlandesi la forma dell'apertura pozzetto era per lo più un cerchio, ma spesso nelle repliche moderne si preferisce farlo ovale per consentire l'accesso anche a persone di statura più alta, come nel mio caso. Per la sua realizzazione si utilizzano listelli di frassino che vengono curvati a caldo su una dima predisposta allo scopo. Questo elemento non viene per il momento fissato alla struttura. Verrà inserito dopo che il kayak sarà rivestito con il tessuto, infatti sarà proprio il tessuto di rivestimento che gli viene cucito tutt'intorno al bordo interno che lo terrà ben fermo.

lunedì 8 novembre 2010

"Skin on Frame" Step 8


Resta ora da completare l'ultimo particolare della struttura : la seduta. Il modo di procedere è quello di inserire dei listelli che poggiano sulle costole e creano una sorta di "pagliolato". Nel Kayak Tradizionale Skin on Frame non troviamo un vero e proprio sedile anche perchè non ci sarebbe lo spazio necessario : tutto già è stato dimensionato sulle nostre misure così i nostri fianchi andranno a poggiare sui longheroni e le gambe trovano ancoraggio nel "Masik".

mercoledì 3 novembre 2010

Skin on Frame - Step 7 - 2° Parte




Una volta collocato il "Masik" si può completare la coperta con gli altri elementi necessari : i "Deck-ridge" e la traversa intermedia ad arco. I "Deck-ridge" sono due listelli che poggiano sul masik e terranno sollevato il tessuto di rivestimento in corrispondenza delle gambe. La traversa intermedia ad arco fà da sostegno in corrispondenza della parte centrale dei "Deck-ridge". L'insieme di tutti questi elementi consente la sopraelevazione della coperta creando lo spazio necessario per le gambe.

sabato 30 ottobre 2010

"Skin on Frame" Step 7


Completata la legatura di chiglia e "chines" si può ritenere definita la struttura riguardante la carena. Ora si può raddrizzare lo scafo e completare le sovrastrutture.

Se ricordate avevamo lasciato incompleta la zona della coperta in corrispondenza della seduta : è ora giunto il momento di occuparsene.

Un elemento fondamentale del ponte è costituito dal "Masik". Questo è un termine che io preferisco non tradurre. Per descriverlo posso dire che è la traversa di coperta dove poggia il bordo anteriore del pozzetto ma, particolare molto importante, è anche l'elemento dove le nostre gambe trovano il giusto ancoraggio per il controllo del kayak. Per queste sue finalità la conformazione è ad arco, più o meno accentuato a seconda delle esigenze, perchè deve creare un innalzamento della coperta. Nel mio caso specifico ho dovuto predisporre un "masik" particolarmente inarcato per consentirmi un facile accesso data la mia elevata statura. Ciò risulta in contraddizione con le caratteristiche dei kayak storici che presentano un "masik" poco arcuato consentito dalle caratteristiche antropometriche della popolazione Inuit.

martedì 26 ottobre 2010

"Skin on Frame" Step 6

Ora possiamo inserire quegli elementi longitudinali costituiti da chiglia e "chines" (spigoli). E' bene che questi elementi siano ricavati da listelli continui evitando così la giunzione di pezzi diversi. Per prima si colloca la chiglia e occorre prestare la massima attenzione in modo che corra dritta da prua e poppa e divida la carena in due metà simmetriche. Il sistema di fissaggio è costituito da una legatura continua che blocca la chiglia ad ogni costola. Lo stesso sistema si applicherà per i "chines" che verranno posizionati nel punto in cui la costola presenta la sua massima curvatura. Esiste comunque un margine nel posizionamento dei "chines" di qualche centimetro più verso la chiglia o, viceversa, più verso i longheroni che può creare uno scafo con fondo a "V" più o meno accentuato, secondo le nostre preferenze.


lunedì 25 ottobre 2010

"Skin on Frame" Step 5


Quando tutte le 20 costole sono collocate è il momento di occuparsi delle piastre di prua e poppa. Questi elementi sono delle tavolette di legno opportunamente sagomate che si congiungono all'estremità dei longheroni e costituiscono le ruote di prua e di poppa. in basso vengono raggiunte dalla chiglia e lateralmente dai "chines" che sono quei listelli che creano lo spigolo vivo di carena ("hard-chine") dettaglio tipico dei kayak Groenlandesi. Con l'inserimento di questi elementi la lunghezza finale del kayak viene incrementata di altri 40 cm. raggiungendo i 5,35 mt. di lunghezza f.t.